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27/set/2022

Dislipidemia nel paziente diabetico: quali obiettivi da raggiungere?

La malattia cardiovascolare è la complicanza più comune nel soggetto diabetico. Nel diabete del tipo 2 almeno il 70% della mortalità è dovuto a malattie cardiovascolari. Diversi studi hanno rilevato che i valori lipidici sono dei fattori predittivi di eventi vascolari in popolazione di pazienti con una correlazione tra i livelli di colesterolo totale e colesterolo LDL ed eventi coronarici.

27/set/2022

Il ruolo degli iPCSK9 nei pazienti con SCA recente

Negli ultimi anni, importanti studi clinici hanno dimostrato l’efficacia delle terapie con iPCSK9 nel ridurre i livelli di LDL-C a valori inferiori rispetto a quelli raggiungibili con trattamento intensivo con statine, con conseguente ulteriore riduzione significativa degli eventi cardiovascolari nei pazienti con malattia cardiovascolare su base aterosclerotica (ASCVD) e con sindrome coronarica acuta (SCA). Lo scopo del vademecum è quello di divulgare l’importanza dell’aggiunta precoce di un iPCSK9 dopo un evento di SCA, riportando le raccomandazioni delle nuove Linee Guida sulla prevenzione della malattia cardiovascolare nella pratica clinica.

27/set/2022

Intensificazione del trattamento per la riduzione del colesterolo LDL nei soggetti ad alto/molto alto rischio cardiovascolare

Una delle principali indicazioni contenute nelle Linee Guida per ridurre il rischio cardiovascolare riguarda la riduzione del colesterolo LDL (LDL-C). In considerazione della difficoltà a raggiungere i target terapeutici con la sola terapia statinica, le strategie di associazione di più farmaci ipolipidemizzanti rappresentano un’efficace e sicura opzione terapeutica, soprattutto se si considera l’efficacia dei PCSK9i, che hanno dimostrato un chiaro beneficio clinico nei pazienti ad elevato rischio cardiovascolare.

27/set/2022

PCSK9i: nuove soglie LDL-C e l’evoluzione della prescrivibilità in prevenzione secondaria

In questo video la Dottoressa Ada Maffettone, Responsabile ambulatorio metabolico: obesità, diabete, dislipidemie dell’AORN Ospedali dei Colli (Napoli) ci parla di come AIFA abbia abbassato i valori soglia per l’utilizzo degli inibitori degli iPCSK9 in prevenzione secondaria per ridurre i livelli di colesterolo LDL e di come questa attesa modifica vada a beneficiare i pazienti con dislipidemie ad alto rischio cardiovascolare.

27/set/2022

Terapia medica ottimale nell’arteriopatia periferica (PAD): riduzione del rischio di complicanze maggiori cardiovascolari e a livello degli arti

Con il presente vademecum, a cura del Dott. Emanuele Valeriani del Policlinico Umberto I di Roma, si intende suggerire l’importanza dell’aderenza alle più recenti evidenze scientifiche per favorire una terapia medica ottimale nell’arteriopatia periferica (PAD), la cui rilevanza clinica è legata soprattutto al rischio associato di MACE (complicanze maggiori cardiovascolari) e MALE (complicanze maggiori a livello degli arti inferiori). In generale, il rischio di PAD aumenta con l’età e con l’esposizione ai fattori di rischio cardiovascolare, motivo per cui è necessario eseguire un’attenta valutazione clinica per capire la forza di associazione tra i singoli fattori di rischio e ciascun territorio vascolare, al fine di assicurare una corretta gestione del paziente.

27/set/2022

AIFA: ridotta la soglia per la prescrizione di inibitori di PCSK9

Ridurre i livelli di colesterolo nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare è di particolare importanza nella prevenzione di eventi cardiovascolari e mortalità. È per tale ragione che l’AIFA ha deciso di abbassare i livelli di soglia del colesterolo LDL da 100 a 70 mg/dL per la prescrizione degli inibitori di PCSK9 in prevenzione secondaria, a carico del Sistema Sanitario Nazionale.